domenica 29 novembre 2009

La Pagina Giuridica 1/2009 - scaricabile gratuitamente !



La raccolta dei post pubblicati ne "La Pagina Giuridica" da settembre a novembre 2009.
Scaricabile gratuitamente in formato .pdf Kindle/Mobipocket Epub da Zinepal.com oppure in .pdf da Lulu.com

sabato 28 novembre 2009

Accesso alla cultura, digitalizzazione e copyright

E' necessario trovare un grado sostenibile di tutela del #diritto d'autore attraverso un bilanciamento tra il diritto della persona umana all'accesso alla conoscenza e gli interessi economici di autori ed editori. In concreto si potrebbe cominciare riducendo la durata del diritto d'autore ed incentivando l'accesso al patrimonio culturale delle librerie anche attraverso forme di prestito digitale; la tecnologia esiste (ebook + piattaforme di gestione delle biblioteche).
Oggi c'è un eccesso di protezione dal quale inevitabilmente consegue un eccesso di violazione. Rebus sic stantibus la repressione è assolutamente inefficace e controproducente ed inoltre rischia di intaccare altri diritti fondamentali di pari o maggiore importanza.

lunedì 23 novembre 2009

UK Digital Economy Bill - Filesharing illegale: disconnessione senza il preventivo ordine di un giudice

Il Digital Economy Bill , attualmente nella fase di prima lettura davanti al Parlamento britannico, è una legge che, se approvata nell'attuale testo, costringerà gli Internet provider a tagliare la connessione agli utenti che siano accusati di violare le leggi sul copyright per aver scaricato e condiviso file illegali, senza un preventivo ordine del giudice a conclusione di un processo con tutte le garanzie per l'accusato ivi compresa la presunzione d'innocenza. Spetta all'utente l'onere di ricorrere contro il provvedimento per dimostrare la propria innocenza e riacquistare la connessione alla rete.

Questo disegno di legge sembra non tenere conto del pacchetto telecom che sarà domani approvato definitivamente dal Parlamento Europeo. Le organizzazioni per i diritti civili denunciano che, se approvata, la legge costituirà un grave pericolo per la libertà di espressione. ed un attentato alla privacy degli utenti. Tuttavia, secondo alcuni commentatori, ai sensi di quanto previsto proprio dalle norme del pacchetto telecom, per giungere alla disconnesione sarebbe necessario un semplice procedimento di natura amministrativa e non un vero e proprio processo.

Ecco il testo dell'articolo della direttiva (tratto dal testo comune approvato dal Comitato di conciliazione):

3 bis. I provvedimenti adottati dagli Stati membri riguardanti l'accesso o l'uso di servizi e applicazioni attraverso reti di comunicazione elettronica, da parte degli utenti finali, devono rispettare i diritti e le libertà fondamentali delle persone fisiche, garantiti dalla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e dai principi generali del diritto comunitario.
Qualunque provvedimento di questo tipo riguardante l'accesso o l'uso di servizi e applicazioni attraverso reti di comunicazione elettronica, da parte degli utenti finali, che ostacolasse tali diritti o libertà fondamentali può essere imposto soltanto se appropriato, proporzionato e necessario nel contesto di una società democratica e la sua attuazione dev'essere oggetto di adeguate garanzie procedurali conformemente alla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e ai principi generali del diritto comunitario, inclusi un'efficace tutela giurisdizionale e un giusto processo. Tali provvedimenti possono di conseguenza essere adottati soltanto nel rispetto del principio della presunzione d'innocenza e del diritto alla privacy. Dev'essere garantita una procedura preliminare equa ed imparziale, compresi il diritto della persona o delle persone interessate di essere ascoltate, fatta salva la necessità di presupposti e regimi procedurali appropriati in casi di urgenza debitamente accertata conformemente alla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Dev'essere garantito il diritto ad un controllo giurisdizionale efficace e tempestivo.

venerdì 20 novembre 2009

Regolamento Roma I sulle obbligazioni contrattuali

Regolamento (CE) n. 593/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (Roma I) [Gazzetta ufficiale L 177 del 4.7.2009].
Questo regolamento sostituisce la convenzione di Roma, trasformandola in uno strumento comunitario e, al contempo, rendendola più moderna. Insieme a Bruxelles I e a Roma II, esso stabilisce un insieme di regole vincolanti di diritto internazionale privato per le obbligazioni contrattuali ed extracontrattuali in materia civile e commerciale.

Il regolamento si applica ai contratti conclusi dopo il 17 dicembre 2009.

venerdì 13 novembre 2009

Zemanta a semantic web application

Blog better using ZemantaImage by chucks via Flickr

Searching semantic web over the Internet I have found an application called Zemanta. With Zemanta you can add content to blogs or webmail messages. Zemanta uses a semantic web engine who understands the sense of what you are writing and suggests in real time the related content stored into its database. Pictures, Wikipedia, Facebook and Twitter profiles, links to websites, tags and related blog articles are suggested by Zemanta and may be added into your blog post or email in a couple of clicks.

In addition with Zemanta is possible to add into your Zemanta's profile your personal sources of information like social networks, contacts, feeds and favourite links.

The semantic web is an amazing evolution of the Internet. As a lawyer I think that the semantic web solutions could be great tools for the researcher in the legal field. Thanks to semantic web our computers will not only be used to write documents, store data and connect with others: computers will be able to understand the meaning of what we are writing and then suggest more information. In a nutshell the semantic web could be a great step toward artificial intelligence.

From the use of semantic web applications will certainly arise new big privacy and copyright issues. We should rethink traditional copyright law categories and the use of creative commons licenses may give a good solution to a great part of this this matter. New business models are also needed. Theese are the big challenges to lawyers and people involved in the media business.


giovedì 12 novembre 2009

Zemanta ed il semantic web

Image representing Zemanta as depicted in Crun...Image via CrunchBase

Facendo una ricerca sul semantic web ho trovato il sito di Zemanta. Zemanta è un'applicazione che permette di aggiungere contenuti nei blog oppure nei messaggi di posta elettronica. Zemanta utilizza un motore semantico che correla in tempo reale ciò che viene scritto ai contenuti presenti nel suo database. Foto, voci di wikipedia, collegamenti a profili di facebook, di twitter, link a siti, tag, vengono proposti ed aggiunti con un paio di click direttamente all'interno del testo. E' possibile integrare il database del servizio con i propri contatti nei social network, con i link ed i propri feed preferiti. Per ora servizio sembra funzionare meglio quando si scrive in inglese ed appare un po' duro a caricare i contenuti preferiti dall'utente ma promette veramente bene.

Il semantic web rappresenta una delle evoluzioni più affascinanti del cosiddetto web 3.0. Dal punto di vista di un avvocato credo che un sistema di web semantico, capace di suggerire contenuti o relazioni durante il lavoro di ricerca possa essere uno strumento potentissimo dalle possibilità infinite e soprattutto imprevedibili.

Internet contiene una grandissima parte dello scibile umano è una immensa conoscenza collettiva. Con il web semantico sarà forse possibile estrarre in maniera razionale , pertinente ed ordinata i dati presenti in Rete. Grazie al semantic web i nostri computer non solo ci permetteranno di pubblicare e condividere le informazioni ma saranno anche in grado di comprenderne il significato e di inviare dei suggerimenti: verso l'intelligenza artificiale insomma.

Creative Commons: Some Rights ReservedImage via Wikipedia

Certamente il semantic web e l'uso che è possibile farne pongono svariate questioni sul copyright e sulla privacy che possono essere però agevolmente risolte attraverso una corretta gestione delle licenze. Le creative commons ovviamente calzerebbero a pennello in moltissimi casi.

Chissà se il semantic web non possa suggerire anche dei nuovi modelli di business per la gestione e lo sfruttamento economico dei contenuti in rete. Penso ad esempio alla possibilità di inserire dei contenuti (foto, musica, testi) e di stabilire un minimo compenso per il loro utilizzo nei limiti di licenze prestabilite e realizzate ad hoc. Tutti potrebbero ricevere un compenso per i propri contenuti in rete con la sola intermediazione della macchina. Gli utenti delle futuribili applicazioni potrebbero selezionare i propri fornitori preferiti secondo i gusti personali, l'attendibilità, la qualità dei contenuti e la pertinenza.

Sono troppo avanti oppure il futuro è adesso ?

martedì 10 novembre 2009

Google Wave da oggi ha anche una voce

Vi segnalo il post di Orli Yakuel sul blog di www.go2web20.net dove troverete tutte le informazioni su come installare una fantastica estensione di Google Wave che consente di lasciare un messaggio vocale agli utenti della wave all'interno di un blip della stessa. Per installare l'estensione è necessario accedere ad una wave pubblica appositamente creata da Orli.

Cliccate qui per visitare il blog ed installare l'estensione

lunedì 9 novembre 2009

L'unione civile in Gran Bretagna - Civil Partnership Act 2004

Il Civil Partnership Act 2004 consente a persone dello stesso sesso di costituire una situazione giuridica molto simile a quella del matrimonio. L'approvazione di questa legge in vigore dal 2005 ha allineato il Regno Unito al disposto dell'articolo 14 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (divieto di discriminazioni) ed alle più avanzate legislazioni europee in materia (Danimarca, Olanda, Spagna). I civil partners acquisiscono un'ampia gamma di diritti e doveri: diritti e doveri di natura economica conseguenti alla rottura dell'unione, diritti sulla pensione del parner, diritti ereditari, successione nei rapporti di locazione, diritti in materia di immigrazione e cittadinanza.

L'unione civile inglese ha una natura contrattuale e possono accedere all'istituto soltanto coppie dello stesso sesso che non siano già impegnate in matrimonio oppure in un'altra unione civile.

La registrazione avviene attraverso la firma di un documento, il Civil Partnership Schedule, in presenza di un funzionario pubblico, di due testimoni ed ovviamente della coppia. Come per il matrimonio civile la registrazione non deve avvenire in un luogo religioso e non è permessa la celebrazione di funzioni religiose.

L'unione civile non può essere sciolta prima di dodici mesi dalla sua creazione. Lo scioglimento è condizionato alla prova di fatti che dimostrino l'irreparabile rottura del sodalizio: una condotta di vita inaccettabile; la separazione di fatto con consenso allo scioglimento dell'unione; cinque anni di separazione di fatto anche in assenza di consenso allo scioglimento; abbandono per un periodo di due anni. L'adulterio non è compreso tra le cause di scioglimento dell'unione civile. La separazione delle coppie in unione civile così come i casi di nullità ricalcano la normativa del matrimonio. Tuttavia, la non consumazione durante l'unione non rende l'unione civile annullabile.

Anche le conseguenze di natura economica dello scioglimento delle unioni civile riprendono quanto previsto dalla normativa sul matrimonio. La tipologia di provvedimenti economici che le Corti possono adottare a seguito dello scioglimento delle unioni civili è stata interamente assorbita dalla legislazione applicabile alle coppie sposate. Il legislatore britannico ha inteso pertanto estendere all'unione civile tutte le responsabilità ed i diritti di natura economica conseguenti al matrimonio.

lunedì 2 novembre 2009

The Use of Hashtags to tag #law related updates on Twitter

Some Italian lawyers have started to systematically tag their law related updates on Twitter.

This is the result: http://tinyurl.com/knce6s The word law is traslated in Italian as diritto

I've also started to tag my posts on EU law and international law with the tag #law
This is the result: http://tinyurl.com/yb57fwt

Mind that these are real time results (data taken from the public Twitter's timeline).

Well I think this is a good way to search, organize and filtrate Twitter's content.

Valentino Spataro has created Gloxa , a web service that can let you manage Groups of Twitters, search Twitts via the hashtags system, comment Twitts via Disqus. Have a look, Gloxa has also other interesting features.

IMHO Twitter + Gloxa could be great tools for a web 2.0 lawyer

Why not considering as an International english speaking lawyer to start tagging all your law related Twitter updates with the #law hashtag ? We may also define other hashtags (e.g. #contract #copyright) to share with the international lawyers community.

domenica 1 novembre 2009

Come disegnare on line il grafico di un incidente stradale


Ecco una nuova applicazione on line che piacerà a molti colleghi che si occupano di infortunistica stradale. http://www.graficoincidente.it L'interfaccia è intuitiva ed è possibile creare un grafico professionale del campo del sinistro. Chissà se gli autori stanno pensando di creare un gadget per GoogleWave: potrebbe essere utile per disegnare on line il campo del sinistro con il cliente oppure con l'eventuale consulente tecnico di parte incaricato di redigere la perizia cinematica.

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