mercoledì 30 giugno 2010

Cosa hanno sicuramente in comune un PC ed un Mac


Alcuni minerali necessari per la fabbricazione ed il funzionamento di apparecchi elettronici come telefoni cellulari e computer provengono dal Congo dove è in corso una guerra crudele e sanguinosa. Il mercato dei minerali (stagno, oro, tantalio) è in mano ai signori della guerra che ne traggono fonte di ricchezza e di finanziamento per la loro attività. Per fermare tutto questo è necessaria una campagna di sensibilizzazione dei consumatori. Visitate il sito di !Enough  e passate parola.

lunedì 28 giugno 2010

Privacy regulators dissatisfied with limited data from Google (International Herald Tribune, 28 giu 2010, Page 16)

Google, nella bufera per aver raccolto dati sulle reti wireless (e non solo ...) durante la mappatura delle strade per il servizio StreetView, mette a disposizione in Francia, Spagna e Germania una parte dei dati raccolti per la verifica. Le autorità per la tutela dei dati personali non sono ancora soddisfatte. Sono previste azioni legali in Europa.


Privacy regulators dissatisfied with limited data from Google
BY KEVIN J. O’BRIEN
International Herald Tribune
28 giu 2010

BERLIN Google is allowing privacy regulators in France, Germany and Spain to inspect Internet data that the company improperly collected for its street mapping service, but those reviews, so far, show no sign of resolving the inquiries into its...Leggete ancora di piu'...

martedì 22 giugno 2010

Naviga in https con la nuova estensione di Firefox

HTTPS Everywhere è la nuova estensione di Firefox che vi indirizzerà automaticamente alla versione sicura di alcuni tra i principali siti:

  • Google Search
  • Wikipedia
  • Twitter e Identi.ca
  • Facebook
  • EFF e Tor
  • Ixquick, DuckDuckGo, Scroogle e altri motori di ricerca minori
  • e molti altri !
L'HTTPS (Hypertext Transfer Protocol over Secure Socket Layer) è il risultato dell'applicazione di un protocollo di crittografia asimmetrica al protocollo di trasferimento di ipertesti HTTP. Viene utilizzato per garantire trasferimenti riservati di dati nel web, in modo da impedire intercettazioni dei contenuti che potrebbero essere effettuati tramite la tecnica del man in the middle (dalla voce di Wikipedia).

L'estensione è stata realizzata dalla EFF (link diretto alla pagina) in collaborazione con il progetto TOR ed è scaricabile cliccando sotto.

Oppure seguendo  questo link.



mercoledì 16 giugno 2010

This time is different

Quanto ha scritto Thomas Friedman sull'International Herald Tribune di lunedì scorso vale per gli Stati Uniti come per l'intero mondo industrializzato e sviluppato. L'umanità si trova di fronte ad una grande sfida evolutiva. Tutti nel nostro piccolo possiamo e dobbiamo cambiare qualcosa.


This time is different
Thomas L. Friedman
International Herald Tribune
14 giu 2010

My friend, Mark Mykleby, who works in the Pentagon, shared with me this personal letter to the editor he got published last week in his hometown paper, The Beaufort Gazette in South Carolina. It is the best reaction I’ve seen to the BP oil spill — and...Leggete ancora di piu'...

martedì 15 giugno 2010

Cos'è Twitter

Il testo che segue è la bozza del capitolo 1.1 del mio libro Twitter per Giuristi.  
 
Il documento è online da oggi su Edinea.net. Per visualizzarlo all'interno del progetto Edinea è necessario:

1) iscriversi al Gruppo Edinea QUI
2) entrare nella Wave di Edinea QUI
3) cliccare sul link presente nella Wave di Edinea


Cos'è per voi Twitter ?

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Twitter per Giuristi, Mario Sabatino

1.1 Cos'è Twitter

Twitter è una piattaforma di mini blog. Se osserviamo la pagina di un utente  notiamo subito la somiglianza ad un blog. Come un blog una pagina pubblica su Twitter è consultabile attraverso  un indirizzo Internet univoco. Tuttavia ogni singolo aggiornamento può avere al massimo 140 caratteri di puro e semplice testo. Questo è ciò che maggiormente distingue Twitter da un normale blog dove in un post si potrebbe pubblicare anche un intero romanzo.

Twitter è allo stesso tempo un social network. Ogni utente legge innanzitutto gli aggiornamenti dei contatti che ha scelto di seguire e che quindi compaiono nella linea temporale del proprio profilo. E' possibile consultare anche la linea temporale dell'intero Twitter nella quale vengono pubblicati n. aggiornamenti al minuto ma vi assicuro che questa non è la funzione più interessante del servizio. Scegliendo di seguire un utente si allarga la propria rete di relazioni che non necessariamente nascono da una conoscenza diretta oppure da una frequentazione almeno occasionale. Per seguire un utente pubblico non si deve chiedere il suo permesso. A differenza di un social network come Facebook o Myspace, sulla pagina personale di Twitter non si possono pubblicare video, musica ed immagini, eccezion fatta per la piccola foto del profilo che compare accanto ad ogni singolo aggiornamento.

Twitter è veloce. Un breve testo per comunicare un'emozione, un umore, una scoperta, un commento su un fatto o su una notizia. Un click per segnalare un articolo, un sito interessante, una sentenza, l'approvazione di una legge, una canzone od un video, un podcast, una foto.

Twitter è interazione virale. Ogni aggiornamento può produrre una reazione. La reazione produce interesse. L'interesse produce a sua volta altre reazioni, che si diffondono in maniera virale e talvolta inarrestabile. Le reazioni producono aggregazione ed interconnessione pulsante.

Twitter è comunicazione. Cosa facciamo in quell'istante, cosa studiamo, di cosa ci occupiamo. La comunicazione efficace è anche promozione. Di noi stessi e di ciò che ci interessa, delle nostre buone cause o di quelle dei nostri contatti.

Twitter è informazione. I titoli delle notizie mentre aspettiamo alla fermata dell'autobus, gli sviluppi delle crisi in ogni parte del mondo, anche dove i diritti civili sono calpestati o negati.

Velocità, interazione virale, comunicazione, informazione, tutto in una piattaforma che è allo stesso tempo un mini blog ed un social network sui generis, ecco cos'è Twitter. Niente male per un servizio basato sullo scambio di brevi messaggi di 140 caratteri.

Mario Sabatino - www.edinea.net - Questo documento e' pubblicato sotto una Licenza Creative Commons BY-NC-SA

mercoledì 9 giugno 2010

Nasce Edinea: creare, condividere, pubblicare

Il progetto Edinea è un esperimento editoriale. Attraverso il sito, il gruppo e le Wave associate pubblicherò il codice sorgente (l'espressione è quanto mai appropriata) dei miei scritti. Ho predisposto una bozza di indice del mio prossimo libro su Twitter (Twitter per Giuristi) e l'ho messa a disposizione del pubblico affinché voi lettori possiate inviarmi un feedback sotto forma di suggerimenti, correzioni, proposte, idee ecc. . Lo stesso farò con i capitoli man mano che saranno pronti.

Il motto del progetto Edinea è creare, condividere, pubblicare.

In un certo senso la logica dell'open source e dell'open content riveduta e corretta. Edinea potrebbe rivelarsi come  nuovo modello editoriale che vede al centro la figura dell'autore e del suo pubblico di lettori senza intermediari e condizionamenti.

Vi invito quindi a visitare il sito del Progetto e ad iscrivervi al Gruppo Edinea che ho appositamente creato su Google Groups . Gli iscritti al Gruppo potranno scrivere nella Wave del progetto. La Wave è pubblica, pertanto tutti gli utenti di GoogleWave potranno leggerla, ma solo gli iscritti al Gruppo Edinea potranno modificarla. La bozza dei testi sarà da me pubblicata all'interno della Wave. Nella Wave sarà possibile interagire in audio, video ed ovviamente attraverso la parola scritta.

Il libro e quelli che lo seguiranno saranno distribuiti con licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.5 IT o successive e, oltre ad essere liberamente e gratuitamente scaricabili, saranno messi in vendita sia nel formato ebook che in quello cartaceo. Attraverso il servizio fornito da IndieGoGo potrete acquistare in prevendita una copia dei libri in formato elettronico e finanziare il mio lavoro.

Due parole infine su Google Wave. Uso Google Wave perché lo considero uno strumento potente ed un servizio innovativo come credo sia innovativa l'idea di Edinea. Eccovi il primo buon motivo per iniziare ad usarlo.

martedì 1 giugno 2010

Nuova intervista sul caso Google/Vividown

Il Dott. Magi era presente in platea al Convegno su  “Il futuro della responsabilità in rete. Quali regole dopo la sentenza del caso Google/Vividown?”, tenutosi il 21/05 presso l’Università degli studi di Roma Tre. La sentenza da lui redatta ha ricevuto alcune osservazioni critiche dai relatori e francamente ho apprezzato la sua scelta di non replicare. Un giudice dopo aver emesso una sentenza se ne spoglia; spetta agli studiosi ed ai pratici del diritto l'analisi e la critica.

Oggi leggo una nuova intervista del Dott. Magi  dove parla ancora della sua sentenza. Allora perché non ha replicato alle osservazioni del Prof. Manna e degli altri relatori  ? 

Clicca qui per ascoltare l'intervento del prof. Manna  Link alla pagina del Convegno (link al sito della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Roma Tre) .

Un altro elemento che mi colpisce in maniera negativa dell'intera vicenda (qui il relatore della sentenza non c'entra assolutamente nulla) è come uno degli spunti più interessanti che si possono trarre dalla decisione del Tribunale di Milano sia completamente trascurato dai commentatori e dai blog.

Come ho osservato in un mio precedente post, salvo qualche rarissimo caso, contratti, termini di servizio ed informative, si contraddistinguono per prolissità, incomprensibilità e talvolta anche scarsa riconoscibilità. Paradossalmente, nel fenomeno Internet, caratterizzato dalla velocità, dall'accessibilità e dalla facilità d'uso ritroviamo queste vere e proprie zone grigie che rappresentano, dal punto di vista dell'utente medio, un vero e proprio salto nel vuoto. 

Se è vero che l'Internet provider non può e non deve impedire la commissione di reati è altrettanto vero che se i più importanti operatori e i fornitori di servizi cominciassero a lavorare a modelli e pratiche contrattuali eque, uniformi ed accessibili, nonché a tipologie di informative standardizzate, facilmente riconoscibili (anche graficamente attraverso simboli univoci) e gradate in funzione del trattamento che si intende fare dei dati personali dell'utente, fornirebbero un importante servizio ai cittadini digitali ma soprattutto a se stessi: le buone pratiche rappresentano a mio avviso il miglior deterrente contro lo spettro di interventi legislativi dannosi e liberticidi e di decisioni intrise di pericolosi moralismi. 

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