domenica 15 agosto 2010

Un ebook da leggere. L'Umanista Informatico, di Fabio Brivio

 
Una lettura interessante per i tanti umanisti che frequentano questo blog.

mercoledì 11 agosto 2010

Twitter per Giuristi - 1.3 Come cercare ed invitare i propri contatti su Twitter

Twitter per Giuristi - 1.3 Come cercare ed invitare i propri contatti su Twitter

martedì 10 agosto 2010

Diaspora. Il futuro dei social network rispettoso della privacy, autogestito ed open source

diaspora logoImage by M1K3Y via Flickr
Quattro ragazzi americani, hanno un'idea geniale, propongono una campagna di finanziamento su Kickstarter raccogliendo oltre $ 200.000,00 e progettano un servizio che potrà rivoluzionare i socialnetwork.

Diaspora sarà un network distribuito dove diversi computer potranno connettersi tra loro e scambiarsi informazioni. La parola magica è "computer seed". I seed sono dei file posseduti dall'utente ed ospitati presso server personali, oppure presso spazi a pagamento ma interamente autogestiti, che contengono tutte le informazioni da pubblicare. 

Con Diaspora sarà possibile aggiornare e seguire un proprio profilo autogestito ed allo stesso tempo aggregare ed aggiornare quelli degli altri social network tradizionali con i quali sarà interoperabile. 

A differenza dei social network tradizionali i dati non saranno più  gestiti  e controllati dal proprietario del servizio che, dopo averci fatto accettare condizioni contrattuali ed informativa sulla privacy (che solo in pochi leggono), ne dispone a suo piacimento.

Secondo gli sviluppatori del servizio Diasporà riscriverà la mappa dei social network e gli utenti riprenderanno il totale controllo delle proprie informazioni. I seed saranno criptati e le connessioni saranno sicure. Il sistema risulterà neutrale rispetto alle informazioni che gestisce. Solo gli amici potranno visualizzare i contenuti postati e sarà possibile gestire il proprio profilo per gruppi di interesse. In questa maniera con Diasporà si potrà gestire il proprio network professionale ed allo stesso tempo quello degli amici della pesca senza che i due gruppi vengano in contatto, a meno che l'utente non lo voglia.

Diaspora sarà presentato al pubblico entro settembre 2010.


Diaspora: Personally Controlled, Do-It-All, Distributed Open-Source Social Network from daniel grippi on Vimeo.

mercoledì 4 agosto 2010

UltraViolet, l'ultimo grido in tema di DRM

UltraViolet è un sistema di gestione dei diritti digitali che utilizza il cloud computing , creato da un consorzio (DECE LLC) composto da aziende leader tra le quali spiccano Sony, Adobe, Cisco, HP, Microsoft ed Intel. Grandi assenti Apple e Disney. UltraViolet prevede il deposito dei contenuti digitali in una repository nel web e la loro fruizione con i soli dispositivi abilitati ad accedere al servizio. E' inoltre previsto un database di tutti gli acquisti effettuati. I dispositivi di lettura dovranno essere collegati ad Internet per accedere ai file digitali. Quando l'utente inserirà un cd acquistato nel proprio lettore oppure tenterà di aprire un file scaricato da Internet il dispositivo abilitato  si collegherà ad UltraViolet e controllerà le credenziali dell'utente prima di iniziare la riproduzione del contenuto.  Il beta testing di UltraViolet dovrebbe partire entro il 2010 (fonte Wikipedia.org). 


La Free Software Foundation - FSF si è subito lanciata contro l'iniziativa attraverso il sito anti DRM Defective By Design ribattezzandola UltraViolent. Secondo la FSF l'UltraViolet rappresenta una grave minaccia al diritto delle persone di avere il diretto controllo dei propri contenuti digitali.  Sicuramente, il sistema impedisce qualsiasi elaborazione creativa dei media digitali rendendo possibile la sola fruizione passiva degli stessi. Risultano inoltre accentuati tutti gli altri rischi tipici dei sistemi DRM ad esempio in tema di privacy e di pratiche limitative della concorrenza.  FSF invita i consumatori  a boicottare  ogni software o  dispositivo hardware che utilizzi il sistema Ultraviolet.

lunedì 2 agosto 2010

Evviva il PCT ! Evviva la semplificazione !

Riflessioni analogiche sul digitale
Image by Geomangio via Flickr

   (Il titolo della foto di Geomangio è Riflessioni analogiche sul digitale)

La settimana scorsa, collegandomi al portale del PCT ho letto quanto segue. Ho una firma digitale Postecert rinnovata regolarmente e perfettamente funzionante. Sono inoltre abilitato all'invio di atti nel PCT. 

Egregio utente,
al fine di garantire la sicurezza e l’autenticazione forte ai servizi del Processo Civile telematico, le regole tecniche in vigore richiedono l’uso di Certificati Digitali che garantiscano il necessario livello di sicurezza.
Il D.M. 17/7/2008 prevede infatti:
  • Art. 30, comma 1: “L'autenticazione dei soggetti abilitati esterni avviene secondo le specifiche previste dalla Carta Nazionale dei Servizi
  • Art. 36, comma 2: “La postazione di lavoro dei soggetti abilitati esterni è dotata dell'hardware e del software necessario alla gestione della firma digitale su smartcard, e all’autenticazione nei confronti del punto di accesso, secondo le caratteristiche tecniche della Carta Nazionale dei Servizi
  • Art. 62, comma 3: “L'autenticazione dei soggetti abilitati esterni avviene secondo le specifiche della Carta Nazionale dei Servizi; possono essere utilizzati i dispositivi crittografici non conformi alla Carta Nazionale dei Servizi, purché emessi entro il 31 dicembre 2008

Il suo certificato digitale di autenticazione, non risulta conforme alla normativa vigente.

Pertanto, in via transitoria, l’accesso ai servizi le verrà consentito fino al 15/10/2010
Per ottenere le informazioni necessarie alla emissione di un nuovo certificato conforme alla normativa (Carta Nazionale dei Servizi) La invitiamo ad inviare una e-mail a info@lextel.it con oggetto: “Firma Digitale” e con testo:
  • Nome
  • Cognome
  • Ordine Forense di appartenenza

Le ricordiamo che a far data dal 15/10/2010, qualora non fosse ancora in possesso di un certificato conforme, in osservanza alle regole tecniche emanate dal Ministero della Giustizia, le verrà, nostro malgrado, inibito l’accesso ai servizi del Pda.

Per qualsiasi informazione circa l’emissione di un nuovo certificato digitale conforme allo standard Carta Nazionale dei Servizi, la invitiamo a prendere contatto con il nostro centro di assistenza al numero 06 4547581 – Fax 06 45475870 e-mail info@lextel.it.
Lunedì - Venerdì 9:00-13:30 e 14:30-18:00


Ho ovviamente inviato la mail richiesta all'indirizzo indicato ed eccovi la risposta:

Egregio Avvocato,

a seguito della sua richiesta di informazioni circa l’attivazione di una nuova firma digitale - conforme alle nuove regole tecniche -  Le segnalo che è possibile reperire tutto quanto necessario all’indirizzo internet http://firmadigitale.lextel.it/roma

Ne caso nutra dubbi circa le procedure di richiesta o abbia necessità di pormi altri quesiti, non esiti a contattarmi ad uno dei miei recapiti, sono a sua disposizione.
Cordiali saluti

Ovviamente insoddisfatto della risposta ho chiesto ulteriori chiarimenti. Un responsabile commerciale di Lextel mi ha quindi contattato e mi ha riferito che,

Il D.M. 17/7/2008 prevede:

Art. 30, comma 1: “L'autenticazione dei soggetti abilitati esterni avviene secondo le specifiche previste dalla Carta Nazionale dei Servizi

Art. 36, comma 2: “La postazione di lavoro dei soggetti abilitati esterni è dotata dell'hardware e del software necessario alla gestione della firma digitale su smartcard, e all’autenticazione nei confronti del punto di accesso, secondo le caratteristiche tecniche della Carta Nazionale dei Servizi

Art. 62, comma 3: “L'autenticazione dei soggetti abilitati esterni avviene secondo le specifiche della Carta Nazionale dei Servizi; possono essere utilizzati i dispositivi crittografici non conformi alla Carta Nazionale dei Servizi, purché emessi entro il 31 dicembre 2008

Il gentilissimo responsabile commerciale di Lextel mi ha quindi parlato del Progetto CNS www.progettocns.it e delle specifiche tecniche ad esso relative. 

In sintesi, da ottobre 2010 (possibile la proroga a dicembre) tutti i certificati di autenticazione per accedere al PCT dovranno rispettare le specifiche del CNS perché esse garantirebbero un migliore standard di sicurezza (!?).

Problema. Non tutti i certificatori sono in grado di adeguarsi. Tra questi pare vi sia anche Postecert. Pertanto, rebus sic stantibus, tutti coloro che come il sottoscritto hanno rinnovato il proprio certificato con Postecert (e qui a Roma sono tanti ......... ) dovranno acquistarne un altro da altro soggetto certificatore.

Evviva il PCT (che almeno a Roma non funziona ..... sono tre giorni che tento inutilmente di inviare una busta con un atto di intervento in una procedura esecutiva immobiliare a causa dei numerosi bachi del software). Evviva la semplificazione !

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